| Come vestirsi per il fatale si | ||||
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Non importa se si va all’altare aspettando un bambino (come è stato per Martina Colombari o Ilary Blasi) o se si ha alle spalle una lunga convivenza. La maggior parte delle donne ama sposarsi in bianco e talune raggiungono proprio l’effetto meringa.
Si risposano in toilettes candide o al massimo color panna (vedi le nozze civili di Camilla Parker Bowles) anche le divorziate o le vedove, quantunque siano consigliate di seguire l’esempio di Wallis Simpson, la quale per lasciarsi impalmare dal duca Edoardo III d’Inghilterra, scelse un abito in crepe di seta turchino, sottile a accollato, intonato al colore dei suoi occhi. Una tinta che il sarto parigino Mainbocher ottenne tingendo il tessuto ben sette volte. E siccome accadde che una copia del modello venne trafugata e fatta riprodurre a tempo di record negli Stati Uniti, la diffusione degli abiti turchini per spose mature fu considerevole. Altrettanto copiato fu il completo nuziale di Brigitte Bardot quando divenne la moglie di Jacques Charrier. Ebbene lei si presentò all’altare con un insieme composto da corpetto e gonna a quadrettini bianchi e rosa che continuò a portare stabilendo il principio che gli abiti non vanno fatti solo per il dì delle nozze.
Qualche ragazza eccentrica oggi si
sposa in rosso (che era il colore dell’abito da sposa nel Medioevo) e
qualche altra in minigonna (vedi matrimonio della figlia di un dirigente
di AN con Duccio Bertinotti, il figlio del leader di Rifondazione
comunista) secondo una moda lanciata negli anni 60 da Mary Quant, la quale
sottrasse il candore all’abito da sposa facendogli acquistare tenui
colori pastello. Cliccando su “Etichetta per lei”
troverete altre norme sull’abbigliamento della sposa che non deve essere eccessivo come quello dell’ultima moglie di Donald
Trump. Tinte pastello A sentire i più reputati stilisti
le tinte pastello sono le più indicate per quelle signore che fanno il
bis o il tris nuziale. Il
colore più indicato per le madri degli
sposi è l’azzurro. Vietato il nero che fa luttuoso e
anche il bianco che deve essere riservato solo alla sposa anche se
abbiamo visto che Elisabetta d’Inghilterra, la quale si colora in ogni
occasione pubblica, si è presentata in bianco panna alla cerimonia
religiosa delle nozze di suo figlio Carlo con
Camilla. Rito civile La sposa che si unisce col rito
civile eviterà l’abito lungo ed anche le piume e le paillettes in
testa. Eviterà i colori nero e viola. E’ ammesso il cappello che non
deve avere le ali di corvo e deve essere tolto prima del ricevimento.
Ammesso qualche discreto gioiello ma meglio non mettere anelli. Quanto
allo sposo vestirà di scuro con camicia bianca e cravatta dai disegni
discreti. Se uno o tutti e due gli
sposi sono ripetenti del
“si” nuziale, niente paggetti e niente liste di nozze perché si
suppone che ci sia già una
casa arredata. In questo caso sarebbe opportuna una cerimonia riservata con i parenti, gli amici intimi e
certamente i figli di
entrambi i quali non dovrebbero essere obbligati a fare da testimoni, a
meno che non si offrano come è stato per William d’Inghilterra, il
figlio di Diana in occasione dell’unione di suo padre con Camilla.
Come vestirsi per il ricevimento prima delle nozze Se gli sposi decidono di ricevere,
una settimana prima del fatale sì, parenti ed amici per un cocktail , la
nubenda avrà un abito corto elegante
e lo sposo sarà in blu con camicia bianca. Se sul biglietto
del ricevimento ante-nuptias trovate l’indicazione “cravatta
nera”, in basso a sinistra, significa che può trattarsi di un ballo,
per cui i signori dovranno indossare lo smoking e le signore l’abito
lungo adeguando il loro abbigliamento agli sposi. Costoro accoglieranno
gli ospiti all’ingresso e accanto a loro ci saranno i genitori di
entrambi. Il ricevimento fatto prima del matrimonio permette agli sposi,
di limitare ai soli parenti stretti nel giorno del fatale “sì” la
colazione o il pranzo se la cerimonia è di sera.
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