| Attenti all'errore | ||||
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Le gaffes più frequenti
Partecipazioni Da sottolineare con la matita blu anche l’invito
alle nozze di Carlo d’Inghilterra in cui la sposa viene citata
col cognome dell’ex marito, ossia viene indicata come signora Camilla
Abito da sposa La tradizione vuole che non sia visto né tanto meno fotografato su
riviste, prima del fatidico sì delle nozze. Ma molte signorine di una
qualche notorietà che ricevono in dono la toilette nuziale dallo stilista
a caccia di pubblicità, privilegiano lo sponsor alla tradizione,
mostrando l’abito nuziale in anteprima sui mass media. L’antesignana
di questo comportamento fu Bianca d’Aosta, primogenita del duca Amedeo
d’Aosta e dell’ex moglie Claudia di Francia, la quale, per l’orrore
dei tradizionalisti, su lasciò effigiare con la toiulette dal lungo
strascico
Strascico
E’ bello quello lungo che fa tanto scia
di un motoscafo. Attenzione però che sia in rapporto col luogo
della cerimonia. Non può essere troppo grande rispetto alla chiesuola
come fu quello di Bianca d’Aosta. Diadema E’
tradizionalmente riservato, nel giorno delle nozze, alle figlie di
regnanti o destinate ai pochi troni rimasti. Rimase famosa la battuta che
un buontempone pronunciò il
giorno che la figlia di un noto costruttore romano, Francesca Romana
Armellini, andò a nozze con Alessandro Martinelli, figlio di un medico,
con tanto di diadema sulla testa. “Anche lei è figlia del “re del
calcestruzzo”, il commento. |
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