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ETICHETTA |
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Un libretto on-line di Carla Pilolli
Questione di natiche Non c’è pranzo placé senza incidenti
Da evitare anche nei ricevimenti di nozze il pranzo
placé, ossia coi posti assegnati nominalmente con tanto di
cartoncino. Si rischia di scontentare più di un ospite che
ritiene di non essere stato collocato nel modo giusto. Guai se si è
ritrovato assai lontano dal tavolo centrale degli sposi. S’irriterà
per essere stato messo all’angolo rispetto ad altri personaggi che
ritiene non del suo stesso livello. D’altronde “sedere è
potere”. Ed è il luogo dove la sedia che si occupa è posta a
stabilire il rango di chi vi ha messo sopra le natiche. Gli
incidenti peggiori avvengono nei matrimoni cosiddetti asimmetrici,
ossia negli imenei caratterizzati da profonde differenze tra le
condizioni sociali degli sposi. Capitò ad una aristocratica dama
della società romana di trovare a tavola, alla sua destra, l’ex
autista di una sua amica che era parente stretto della sposa la
quale, grazie all’anello giusto, stava per cambiare radicalmente
l’esistenza. Ma ancora non aveva messo nel dimenticatoio i
congiunti. Apriti cielo! Il vicino di tavola “sbagliato”, come accadde
in quel caso, può provocare una colica biliare, anche perché nei pranzi
placé bisogna sorbirselo per tutto il tempo. Perfino nei
funerali importanti, quelli ad invito come fu per le esequie del povero
Versace, il posto assegnato in chiesa può causare un lancinante
dolore a chi per anni, per esempio, ha svolto il ruolo di
accompagnatore preferito del defunto e si ritrova, dopo lustri di
servizio mondano, ad un banco in fondo, accanto ad un assessore
dimissionario e ad un maresciallo in pensione. Nemmeno il più esperto
dei cerimonieri riesce a combinare un pranzo placé o comunque una
cerimonia con posti assegnati, senza scontentare qualcuno.
Succede quindi che molti invitati si facciano giustizia da soli
dando il via ad una vorticosa sostituzione di bigliettini quando
ritengono di non essere stati collocati al desco come si deve. Una
pessima abitudine quella dello scambio di cartoncini che ormai
dilaga ad ogni pranzo placé. Sembra che nessuno voglia più stare al suo
posto. Ognuno occupa quello assegnato ad altri.
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