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L’arte sartoriale di Fausto Sarli si confronta con
la grande architettura

Arriva la nuova collezione Autunno – Inverno 2007-2008 di Fausto Sarli e
questa volta è un puro esercizio di stile. L’arte sartoriale del maestro
si confronta con l’architettura organica di Frank Lloyd Wright. Entrambi
considerano la pulizia e la semplicità della linea e la severità
geometrica i fondamenti della loro filosofia creativa; inoltre la loro
fantasia si nutre di solidi principi estetici e non dell’apparenza del
momento, il che contribuisce a rendere il loro stile intramontabile.
Per la fredda stagione, la nuova silhouette viene tratteggiata
attingendo ad un design pulito, discreto ma sempre ricercato.
Per la mattina, la donna Sarli punta sull’importanza del capospalla,
tagliato in morbidi cachemire double e arricchito da “colate” di
ricamo
che creano nuovi contrasti di materia.
Cappotti sagomati, costruiti con sovrapposizioni di pannelli e frange,
sono la trasposizione sartoriale della linearità che caratterizza la
casa più famosa di Wright, la “Fallingwater house” in Pennsylvania.
Queste creazioni si scambiano in passerella con cappotti-mantelle la cui
linea si piega in mille virtuosismi creando il motivo della “s” tipico
del maestro Sarli.
I tailleurs in lucidissimi rasi pesanti, sono strizzati e arricchiti da
revers a pieghe che richiamano il tetto della “Herbert f. Johnson House”
o della “First Christian Church” di Phoenix.
Gli abiti guaina, in velluto sfumato o in cady pesante, si distinguono
per gli intarsi di pelle laminata o lucida vernice che ricreano le
tipiche texture di Wright.
Per la sera, la severità e la geometria si stemperano in una nuova ed
ampia ricchezza dal fluido design.
Il punto vita si alza, le gonne si aprono a corolla, il motivo della “s”
ritorna su camice e abiti in bianco cady mentre le pieghe in lamè
argentato allungano la silhouette accentuando così il senso di verticalità perseguito da Sarli.
Tutte le mises sono impreziosite da ricami liberamente ispirati alle
vetrate della “Dana house” di Springfield chiamate dal geniale
architetto “schemi per la luce”. L’oro e il rame della pelle si
mescolano alla corposità e iridescenza degli Swarovsky dando vita a
combinazioni cromatiche violente.

Nel finale, la creatività del maestro raggiunge l’apice: l’idea della
“spirale” si esplica nell’abito a pannelli della sposa finale la cui
rastremazione e’ un chiaro riferimento alla spirale architettonica del
Guggenheim Museum di New York, capolavoro di Wright. E’ Bianca Balti la
top italiana del momento che è stata prescelta in esclusiva per Sarli
lunedì 9 luglio 2007 a Palazzo Valentini per indossare il prezioso abito
nuziale.
Bianca Balti ha 22 anni, di Lodi, mamma da poche settimane, incarna alla
perfezione l’arte sartoriale del maestro, semplice, severa ed elegante.
Una collezione ispirata all'Oriente

PRIMAVERA - ESTATE 2007
Tra il delta del
Mekong e le montagne a pan di zucchero, tra le città
dall’atmosfera coloniale e le verdi risaie si svolge il nuovo viaggio
della fantasia di Fausto Sarli per la sua collezione d’Alta Moda
Primavera - Estate 2007. La sua è una rilettura in chiave moderna di
quel melting-pot di culture millenarie quali l’indiana e la cinese, del
loro mescolarsi con gli influssi culturali provenienti da Giava e dal
Borneo, di tutto quello che è l’Indocina. Per la calda stagione il
maestro immagina la sua donna lunga e sinuosa come una canna di bambù
piegata dal vento. In un’atmosfera mista di gelsomino, nebbia monsonica,
incenso, signore bon ton della Saigon coloniale, in abiti tailleurs in
crepe double dalla linea scivolata con citazioni “couture anni 50”, o in
shantung dai delicati motivi a pagoda, si alternano sulla passerella a
sfrontate indigene, fasciate in tubini sartoriali, dai tessuti jacquard
o spalmati dal sapore vagamente “fetish”. Ardite visioni geniali per il
cocktail e per la sera, dove nuove sacerdotesse di antichi culti
indigeni avanzano avvolte in sontuose tuniche di jersey magistralmente
drappeggiato, che fasciano il corpo e allungano la figura simile alle
imponenti statue dei Buddha della tradizione Khmer; o in abiti di
chiffon impalpabile da maestosi volumi, che gonfiandosi richiamano alla
mente gli “stupa” dei templi del complesso monumentale di Angkor-Wat.I
ricami preziosi che arricchiscono la silhouette si rifanno per motivi e
colori agli eccezionali mosaici della Città Purpurea
Proibita di Hué, mentre dalla foresta pluviale del delta del Mekong il
Maestro ruba le “violente nuances”. Nel finale il gusto romantico, la
lezione sartoriale di Fausto Sarli e le “cineserie” si mescolano in
un’arte pura e mai scontata.
L’Alta Moda italiana di Fausto Sarli.
a cura di Bonizza Giordani Aragno
La mostra vuole mettere in luce gli aspetti creativi e
tecnici della tradizione sartoriale di Fausto Sarli, uno dei
più operosi artefici di “capolavori” effimeri, simboli di una cultura
vestimentaria che affonda le sue radici nella tradizione dell’Alta
Moda italiana.
Roma è la sede naturale per affermare l’importanza e il prestigio
di un’alta sartorialità e di un virtuosismo artigianale.
In questa esposizione si potranno ammirare i capi scelti nell’archivio
dell’atelier di Sarli che rappresentano esercizi di stile,
citazioni di fasti dimenticati, elaborazioni tecniche di
ricamo, virtuosismi matematici nell’uso della geometria.
Il luogo, in cui saranno esposti i 50 abiti, è Palazzo Incontro
sede museale della Provincia di Roma, sito in via dei Prefetti, 22.
Nel piano nobile, composto di sette stanze, un percorso per
illustrare le opere più significative del couturier
napoletano.
L’idea è di sviluppare attraverso il percorso, nei sette ambienti, i
temi che caratterizzano lo stile di Fausto Sarli.
Le tematiche saranno:
La Storia dell’atelier dal 1952 ad oggi, attraverso documentazioni
d’epoca;
La stanza bianca: abiti da sposa;
La stanza dei colori: abiti eleganti;
La stanza delle geometrie: capi dalle forme particolari;
La stanza dei ricami: abiti con particolari accorgimenti sartoriali;
La stanza delle contaminazioni: tra la moda occidentale e le etnie;
La stanza delle preziosità: capi con particolari lavorazioni;
La stanza della leggerezza: abiti realizzati con tessuti impalpabili.
Nella sala video saranno proiettate le collezioni d’Alta Moda di Fausto
Sarli.
Le date della mostra saranno: dal 27 gennaio al 11 marzo 2007.
L’inaugurazione della mostra per la Stampa avverrà Sabato 27
Gennaio 2007 alle ore 14.30
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