Il Gotha dei riproduttori equini

 

 

Anche i cavalli vanno a nozze. In razza però vengono messi solo quelli più ricchi. TROVANOZZE  si propone di segnalare i nomi dei SIRE, ossia degli stalloni più ricercati (e quindi più pagati) e delle MARES, ossia le fattrici migliori a loro destinate attualmente disponibili sul mercato. Saranno indicate le cifre richieste dalle monte più prestigiose. Gli allevamenti italiani e stranieri interessati a questa iniziativa potranno  contattarci , tramite la nostra e-mail.

Per darvi un esempio dell’entità del movimento d’affari basti pensare che oggi lo stallone più ricercato al mondo è Storm Cat. Una sua monta viene pagata 500.000 dollari a fattrice gravida e funziona nel Kentucky presso la Overbrook farm. Storm Cat ha grande origine, è stato campione ed ha prodotto grandi galoppatori. E’ vecchio, oltre i 20 anni che umanamente corrispondono a circa 80. Ma del resto Charlie Chaplin ,il grande Charlot,  divenne padre. Comunque Storm Cat potrebbe essere assimilato a tipi come Paul Newman o Marlon Brando.

Un altro ultraventenne, eccezionale riproduttore, è Saddler’s Wells. E’ continuatore di Northern Dancer, lo stallone della seconda metà del Novecento. Funziona a 250.000 euro in Irlanda. Paragonabile all’Avvocato Agnelli o al Barone Guy de Rothschild.

Altro americano più giovane è Kingmambo, continuatore di Mr Prospector. Funziona anche lui in Kentucky a 300.000 dollari. E’ stato ottimo vincitore di Poule a Longchamp e padre di grandi campioni tra cui la femmina Russian Rythm. Per fascino e origine potrebbe essere paragonato al re Juan Carlos.

 

Altro americano ricco è A P Indy che in Kentucky funziona a 300.000 dollari. Dhalakhani funziona in Irlanda a 100.000 euro, vincitore classico molto giovane. Siccome appartiene all’Aga Khan,  può essere paragonato a lui per l’aristocratico distacco,  senza  tener conto della  differente età.

   

 

Ma c’è anche, tra gli stalloni di rilievo, chi ricorda Briatore: è Pivotal che viene dal marciapiede ma è entrato nel Gotha dei riproduttori a suon di figli grandi campioni. Funziona in Inghilterra a 75.000 sterline.

 

 

Come nasce l'eugenetica a quattro zampe

L’eugenetica è tornata di moda. C'è stato un intenso dibattito politico intorno alla procreazione assistita e guidata. In materia purtroppo esistono precedenti più che preoccupanti. Ci riferiamo ad Adolf Hitler e alle ricerche dei suoi scienziati intorno alla “razza perfetta”. Ma noi  preferiamo pensare ad un’altra eugenetica, quella fondante, l’eugenetica delle origini. La prima applicazione concreta dei principi di eugenetica risalgono ai primissimi anni del XVII secolo quando quattro stalloni arabi vengono regalati al re d’Inghilterra. Grande appassionato di ippica il sovrano inglese pensa bene di dare per mariti alle sue sceltissime fattrici i quattro magnifici esemplari equini. La storia del turf nasce così. Nasce così lo Stud BOOK che è il registro generale dei cavalli di purosangue. Dagli inizi del 600 ad oggi sono trascorsi 400 anni. Fatevi un conto e avrete il numero totale dei cavalli purosangue nati in questo arco di tempo.Dal ché si desume che tutti i cavalli di origine anglo-araba attualmente in attività di servizio discendono per li rami da quei primi felicissimi accoppiamenti in terra d’Albione. Sono quindi tutti consanguinei tra di loro. Va detto che la selezione in base alla quale una tale fattrice viene mandata ad un certo stallone rispetta spietatamente la “legge del palo d’arrivo”. Ragion per cui vanno in razza, come continuatori della specie, soltanto i soggetti maschi e femmine migliori, mentre  gli inetti e i deboli vengono scartati. Più eugenetica di questa….. Il mitico interprete delle Leggi di Mendel applicate alla procreazione tra equini di gran classe fu l’italiano Federico Tesio, allevatore, creatore di performers senza eguali come Nearco, Cavalier d’Arpino e Ribot.

  Questi grandissimi campioni vennero creati applicando le leggi di Mendel che tornano ora di moda nell’eugenetica riservata agli uomini dallo studioso americano James Watson. Va tenuto conto che il  giro d’affari delle monte che nell’universo ippico crea annualmente centinaia di migliaia di nuovi prodotti rappresenta una cifra incalcolabile. Di fronte a tale fenomeno, TROVANOZZE, sito che si preoccupa dei connubi d’ogni genere, non può certo trascurare le nozze equine che sono alla base di uno sport-industria come l’ippica.

IL SUPER-PAPA’ DEL TROTTO

Anche adesso che è “IN RAZZA”, ossia fa il papà, Varenne, il supertrottatore entrato nella Treccani
per suoi trionfi che hanno fruttato milioni e milioni di euro, non è secondo a nessuno. E’ uno stallone da duecento puledri l’anno, ma il brutto per lui è che non vede nemmeno di lontano una giumenta. Come fa ad ingravidarle? Con l’inseminazione artificiale. Si esprime su un trespolo, di legno come fosse una bambola gonfiabile. All’allevamento di Vigone, in Piemonte che è diventata la sua casa dicono che in questo modo lo proteggeno da qualche partner bizzosa che potrebbe tirargli un calcio e rovinarlo.

E siccome 15 mila euro è stato il tasso di monta del primo anno in cui è entrato in razza, dopo l’addio alle piste del 28 settembre del 2002, si capirà che non si possono correre rischi del genere. Il campionissimo, con le monte, frutta 3 milioni di euro all’anno e l’inseminazione artificiale ha grandi vantaggi:
le fattrici per rimanere incinta di Varenne non devono arrivare fino a Vigone. Il chè è un’enorme facilitazione per quelle che sono straniere. Da considerare poi che non c’è spreco del “prezioso stampo surgelato del campione” L’accoppiamento tradizionale comporta, sempre che riesca, la fecondazione dell’ovulo di una cavalla, mentre ogni giro col trespolo lascia in provetta un numero infinitamente superiore di possibili figli.