QUELLE DA EVITARE
   

Guai ad avere a che fare con le cortigiane professionali. Come il nome di tre star e’ finito in un caso di omicidio

D’accordo che le donne in genere sono soccorrevoli, ma è possibile prendersi cura di un «un alcolizzato, incontinente, un uomo assuefatto al Viagra e infedele dall'inizio se costui non è il ricchissimo Anthony Ashley-Cooper, decimo conte di Shaftesbury, discendente di una famiglia che al Regno Unito ha dato un filosofo e un riformatore e che, a differenza dei suoi avi, era finito a fare il playboy di alta classe sulla Costa Azzurra?». Sarà questo uno dei quesiti che verrà dibattuto in Francia  al processo contro la terza moglie del conte, Jamila M'Barek e il fratello di lei, Mohammed, il quale ha ammesso di aver ucciso il Lord suo cognato ma negato che si sia trattato di omicidio premeditato: «Mia sorella e suo marito stavano litigando, lui era ubriaco, le stava gridando oscenità di ogni tipo, la stava trattando malissimo, la trattava sempre male. Così sono intervenuto», ha raccontato alla polizia. «Quando mi sono avvicinato, lui mi ha messo le mani attorno al collo. Sono riuscito a svincolarmi e l'ho preso anch'io per il collo, quando l'ho lasciato andare era troppo tardi. Era morto». Jamila, stando alla sua deposizione, dopo aver a assistito allo strangolamento del consorte, ha caricato il cadavere nel portabagagli dell'auto e lo ha abbandonato in un campo. Ma secondo i difensori dovrebbe poter uscire dal tribunale libera, senza condanne. Perché lui era violento e la tradiva, ma lei lo amava lo stesso. Infatti il suo comportamento è stato veramente amorevole nei confronti del defunto di cui si è sbarazzata come di un sacco di immondizia. Eppure questa ex hostess non sarebbe diventata la terza moglie se a 66 anni, il conte non venisse definito con spirito dagli amici «un filantropo la cui missione era salvare giovani spogliarelliste dai night del sud della Francia». Proprio in un locale a luci rosse nei pressi dell'hotel Noga Hilton di Cannes è stato visto per l'ultima volta. Forse aveva trovato un’altra hostess da premiare. Se l'accusa sostiene che Lord Shaftesbury avesse intenzione di lasciare la moglie per un'altra donna e di tagliarla fuori dalla considerevole fortuna di famiglia — la stampa britannica parla di vari miliardi di euro — Jamila ribatte che lei dei soldi del marito non aveva bisogno, che le sue unioni precedenti l'avevano lasciata in buone condizioni economiche. Il suo avvocato parla di una donna «orgogliosa, con un grande senso di dignità nella tradizione delle cortigiane di alta società». «Se c'erano uomini che la colpivano — ha detto Franck De Vitae che si sentivano sessualmente attratti da lei, allora poteva esserci una relazione. Jamila non era contraria ad accettare regali o soldi». Tra le sue conquiste ci sarebbero diversi nomi importanti. Secondo quanto rivelato ieri dal Mail on Sunday il giudice Catherine Bonicci ha chiamato Willis, Clooney e Borg a testimoniare ma tutti e tre hanno risposto picche. Borg sostiene che il nome della donna non gli dice nulla, il portavoce di Willis nega che il suo cliente abbia avuto una storia con Jamila, Clooney idem. La sorella del conte, Lady Frances Ashley-Cooper, crede che Jamila sia «arrivata al momento giusto per approfittare di Anthony». «Era femminile, attraente e piena d'attenzioni», ha detto. «Lo faceva sentire molto importante, ma era ossessionata dai soldi e molto possessiva».

   
 

Home