Athina e il cavaliere

 

La più clamorosa attaccata di cappello: le nozze tra Athina Onassis e un campione brasiliano si salto agli ostacoli

 

Anche se il cappello non è più di moda nemmeno sulle teste spiumate dei signori uomini, è sempre in voga l’espressione “attaccata di cappello” in riferimento al matrimonio di un Cenerentolo con una ricchissima ereditiera. Appendendo il cappello al chiodo, l’avrete capito, lui s’insedia tra i beni muliebri. Ebbene la più clamorosa attaccata di cappello è quella  che ha realizzato Alvaro Alfonso Miranda Neto, per gli amici Doda, un  campione di concorsi ippici brasiliano che da anni ormai è l’amore di Athina Onassis, l’unica nipote del “greco d’oro” Aristotile Onassis  ed erede  di un patrimonio che, secondo le stime, ammonterebbe a duecentocinquanta milioni di dollari.

Doda
che è un bell’uomo, di sostanze modeste rispetto a quelle della futura moglie, ha dovuto sciogliere il suo primo matrimonio con una battagliera signora, la quale, all’inizio della storia del consorte da cui ha avuto una bimbetta con l’ereditiera Onassis, ha rilasciato alla stampa pepatissimi commenti del tipo: “Conosco i gusti di mio marito. Non avrebbe guardato due volte quella ragazza, grassa e brutta,
se non mirasse ai suoi soldi”. “A parte che Athina, crescendo è migliorata e non è né grassa, né brutta, i commenti del bel mondo sono stati i seguenti: “Ma cosa pretendeva la moglie abbandonata brasiliana che con una fortuna di 250 milioni di dollari Athina dovesse possedere anche la bellezza di Sophia Loren?”. Sì perché il cosiddetto bel mondo, sotto sotto, ha sempre ammirato quelli o quelle che matrimonialmente riescono a piazzarsi al top. Tanto che siccome, oggi come ieri, i matrimoni ad altissimo livello economico vengono combinati, (ne sono una prova i contratti nuziali  che sono in gran voga) le restanti pronube dell’alta società ( nessuna raggiunge il livello come creatrice di alliances della compianta Federica di Grecia)  si erano date un bel daffare per sapere dove e come si potesse far avvicinare la  doviziosissima Athina da giovani provvisti, per esempio, solo di titoli nobiliari e non bancari.

E’ notorio infatti che ancora di questi tempi, nella cosiddetta buona società, chi ha un blasone da indorare vada a caccia di un nubenda ricchissima e viceversa. Ebbene sarebbe stato senz’altro indispensabile che gli eventuali pretendenti alla mano dell’erede Onassis, sapessero almeno montare a cavallo. La fanciulla, infatti, amazzone provetta,  nutre  una enorme passione per l’equitazione. Si racconta che scartò immediatamente un giovine che alla sua domanda se sapesse o meno montare, rispose, tanto per fare lo spiritoso: “No, ma in compenso so nitrire”. C’era da aspettarselo che si dovesse innamorare di un campione di salto agli ostacoli come Doda col quale si è stabilita a San Paolo del Brasile dove è avvenuta la loro cerimonia nuziale.

“Ce l’ha fatta!”  E’ stato questo il commento degli ottocento invitati al matrimonio svoltosi il 3 dicembre a San Paolo del Brasile, nei confronti del trentunenne campione di equitazione Alvaro de Miranda Leto, detto Doda che è riuscito a saltare tutti gli ostacoli nel percorso finalizzato alla più formidabile attaccata di cappello. Doda non si è trovato davanti soltanto la barriera (o la tripla gabbia?) costituita dalla moglie e relativo pargolo ma di conseguenza anche il “muro” rappresentato dal padre di Athina, il bel Thierry Roussel al quale il protagonista di tanti concorsi ippici non è andato mai a genio. Perché è divorziato? Ma anche Thierry lo è stato. Perché ha un figlio di primo letto? E che dire del signor Roussel che ha procreato altri figlioletti quasi in contemporanea con Athina?  Ed allora perché tanta ostilità? Non sarà mica, come molti ritengono, che col matrimonio della figlia Thierry uscirà definitivamente di scena e  non avrà più nulla a che fare col patrimonio Onassis?

Va specificato che Thierry presiede tuttora la società che gestisce l’eredità della figliola  la quale il 29 gennaio prossimo al compimento del suo ventunesimo compleanno entrerà in possesso anche dell’altra metà del patrimonio (la prima divenne sua a 18 anni). E il vil danaro avrebbe già  scavato un solco  tra padre e figlia in quanto quest’ultima avrebbe voluto, anche in vista del matrimonio, che le venisse aumentata la rendita che le passa la società presieduta da Thierry che ha fatto orecchie da mercante alla richiesta. Niente quindi spese pazze per le nozze: se in un primo tempo era stata contattata Jennifer Lopez per cantare, immediata è stata la rinuncia dinanzi alla richiesta della star di un cachet di quasi due milioni di euro. Non si  è capito bene con quale rito Doda e Athina si sono uniti visto che lui è cattolico e lei ortodossa. Assente naturalmente  Thierry al ricevimento avvenuto in un circolo di San Paolo caro agli amanti dell’equitazione che costituivano il grosso degli invitati.

Il vestito di Athina?  
Essendo una ragazza molto riservata, sempre protetta da uno stuolo di guardie del corpo (subì un tentativo di rapimento nel 1997) non ha rivelato alcun particolare  sulle sue nozze. Si è saputo solo che l’ereditiera ha evitato che l’abito venisse confezionato dalla sorella di Doda apprezzata stilista ed ha fatto una scappata a Roma per farsi fare la toilette nuziale da Valentino. Oltre alla stilista nella famiglia de Miranda Leto non manca nemmeno la psicologa: la madre di Doda. Una presenza utilissima per una fanciulla come Athina afflitta dal complesso del bassochiena e delle cosce pesanti. Un’eredità materna che lei vorrebbe eliminare con una severa dieta dimagrante. Lo riferiscono i giornali brasiliani ed è un progetto preoccupante dati i precedenti in famiglia.

L’amore per  gli equini  accomuna Athina a Charlotte di Monaco, un’altra rilevante ragazza da marito che, più di lei, si è imposta nei media,  per la straordinaria avvenenza.

Intendiamoci: anche la nipote di Onassis  non è male fisicamente . Dalla sua sventurata madre Christina ha ereditato pure i grandi e lucenti occhi neri. “ E si spera che la genitrice non le abbia trasmesso,  la sua instabilità  sentimentale”, si mormora nel bel mondo, ricordando che Christina si maritò ben quattro volte (la terza perfino con un funzionario sovietico) e solo dal quarto marito, il play boy Thierry Roussel, ebbe la sua unica figliola. Un connubio quello col bel Thierry divenuto  padre , solo qualche mese dopo Athina,  del primo dei tre  figli avuti dall’ex indossatrice svedese  Gaby Landhage,  che forse ha accelerato la tragica fine della figlia del “Greco d’oro”. La ricordiamo sulle nevi di Sankt Moritz, tonda come una palla di neve. Il suo problema era il voluminoso bassoschiena e le cosce. Soffriva di bulimia e per riconquistare il marito, Christina si  sottopose ad una feroce cura dimagrante, con estese liposuzioni, riduzione dell’intestino  e  abuso di  quegli addittivi che tirano su. Così , a soli trentasette anni, la trovarono cadavere nella vasca da bagno della sua suite al Tortuguitas Country Club  di Buenos Aires. Disgrazia, suicidio o delitto come ipotizzarono molti? Quanti sapevano che i comandi dell’areo con cui  si schiantò al suolo Alessandro Onassis, fratello di Christina ed unico maschio di Ari,  risultarono manomessi, come stabilì la polizia.  

“Tutta la vita degli Onassis è stata segnata dalla tragedia.Il  passato mi fa paura per mia figlia”,  affermò lo stesso Thierry Roussel ,  quando rimasto vedovo , recuperò  la piccola Athina e  cominciò a scontrarsi, a colpi di avvocati con Stelios Papadimitriou, il maggior gestore del colossale patrimonio lasciato dal padre Aristotile a Christina. Una battaglia senza esclusioni di colpi.  Dalla Corte d’appello svizzera dove risiedevano i Roussel alla corte suprema greca, le due parti s’accusarono di trasferimenti illegali di fondi, di saccheggio patrimoniale (Papadimitriou giurò che Roussel aveva ricevuto 84 milioni di dollari come anticipo della successione Onassis e Roussel domandò perché mai i fondi gestiti da Papadimitriou si erano ridotti di due terzi) fino alla denuncia di Thierry di un piano per sottrargli la figlia. Ed è  stata una fortuna se in mezzo a tutte queste contese, Athina che  sia venuta su senza  turbe, lei che ad un anno aveva un armadio colmo di abitini confezionati appositamente da Dior nonchè una Ferrari Testarossa in miniatura.