| Athina e il cavaliere | ||||
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La più clamorosa attaccata di cappello: le nozze tra Athina Onassis e un campione brasiliano si salto agli ostacoli
Anche se il cappello non è più di
moda nemmeno sulle teste spiumate dei signori uomini, è sempre in
voga l’espressione “attaccata di cappello” in riferimento al
matrimonio di un Cenerentolo con una ricchissima ereditiera.
Appendendo il cappello al chiodo, l’avrete capito, lui s’insedia
tra i beni muliebri. Ebbene la più clamorosa attaccata di cappello è
quella che ha realizzato Alvaro Alfonso Miranda Neto, per gli
amici Doda, un campione di concorsi ippici brasiliano che da anni
ormai è l’amore di Athina Onassis, l’unica nipote del “greco d’oro”
Aristotile Onassis ed erede di un patrimonio che, secondo le
stime, ammonterebbe a duecentocinquanta milioni di dollari.
E’ notorio infatti che ancora di questi
tempi, nella cosiddetta buona società, chi ha un blasone da
indorare vada a caccia di un nubenda ricchissima e viceversa.
Ebbene sarebbe stato senz’altro indispensabile che gli eventuali
pretendenti alla mano dell’erede Onassis, sapessero almeno montare
a cavallo. La fanciulla, infatti, amazzone provetta, nutre una
enorme passione per l’equitazione.
“Ce l’ha fatta!” E’ stato questo il
commento degli ottocento invitati al matrimonio svoltosi il 3 dicembre a
San Paolo del Brasile, nei confronti del trentunenne campione di
equitazione Alvaro de Miranda Leto,
L’amore per gli equini accomuna
Athina a Charlotte di Monaco, un’altra rilevante ragazza da
marito che, più di lei, si è imposta nei media, per la straordinaria
avvenenza.
Intendiamoci:
anche la nipote di Onassis non è male fisicamente . Dalla sua
sventurata madre Christina ha ereditato pure i grandi e lucenti
occhi neri. “ E si spera che la genitrice non le abbia trasmesso,
la sua instabilità sentimentale”, si mormora nel bel mondo,
ricordando che Christina si maritò ben quattro volte (la terza
perfino con un funzionario sovietico) e solo dal quarto marito, il
play boy Thierry Roussel, ebbe la sua unica figliola. Un connubio
quello col bel Thierry divenuto padre , solo qualche mese dopo Athina,
del primo dei tre figli avuti dall’ex indossatrice svedese Gaby
Landhage, che forse ha accelerato la tragica fine della figlia
del “Greco d’oro”. La ricordiamo sulle nevi di Sankt Moritz, tonda
come una palla di neve. Il suo problema era il voluminoso
bassoschiena e le cosce. Soffriva di bulimia e per
riconquistare il marito, Christina si sottopose ad una feroce cura
dimagrante, con estese liposuzioni, riduzione dell’intestino e abuso
di quegli addittivi che tirano su. Così , a soli trentasette anni, la
trovarono cadavere nella vasca da bagno della sua suite al Tortuguitas
Country Club di Buenos Aires. Disgrazia, suicidio o delitto
come ipotizzarono molti? Quanti sapevano che i comandi dell’areo con cui
si schiantò al suolo Alessandro Onassis, fratello di Christina ed
unico maschio di Ari, risultarono manomessi, come stabilì la
polizia.
“Tutta la vita degli Onassis è
stata segnata dalla tragedia.Il passato mi fa paura per mia
figlia”, affermò lo stesso Thierry Roussel , quando rimasto
vedovo , recuperò la piccola Athina e cominciò a scontrarsi, a colpi
di avvocati con Stelios Papadimitriou, il maggior gestore del
colossale patrimonio lasciato dal padre Aristotile a Christina. Una
battaglia senza esclusioni di colpi. Dalla Corte d’appello
svizzera dove risiedevano i Roussel alla corte suprema
greca, le due parti s’accusarono di trasferimenti illegali di fondi, di
saccheggio patrimoniale (Papadimitriou giurò che Roussel
aveva ricevuto 84 milioni di dollari come anticipo della successione
Onassis e Roussel domandò perché mai i fondi gestiti da
Papadimitriou si erano ridotti di due terzi) fino alla denuncia di
Thierry di un piano per sottrargli la figlia. Ed è stata una fortuna
se in mezzo a tutte queste contese, Athina che sia venuta
su senza turbe, lei che ad un anno aveva un armadio colmo di
abitini confezionati appositamente da Dior nonchè una
Ferrari Testarossa in miniatura. |
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