| |
|

Separazioni: quando il Vip pagava
tutto alla moglie fuorché le telefonate
Volete avere un’idea di quanto è aumentato il costo di una crisi
matrimoniale dagli Anni Sessanta ad oggi? Prendiamo, ad esempio,
gli accordi finanziari che le coppie Vip stipulano nel momento
della rottura. E’ notorio che ora i cosiddetti “alimenti”,
generalmente attribuiti alla moglie che essendosi sposata bene divorzia
meglio, sono nell’ordine di milioni di euro. Ma sentite quale fu
l’entità della liquidazione maritale nel 1964 quando uno dei più noti
produttori italiani, il compianto
Franco
Cristaldi (foto in alto), noto anche per i suoi legami prima con Rosanna
Schiaffino (foto in ds.) e poi con Claudia Cardinale (foto in
basso), arrivò
all’irreparabile decisione di rompere con sua moglie Rosa Carla
Simonetti. Il fallimento del menage fu imputato dai due coniugi al
reciproco cattivo carattere, un’incompatibilità che si rivelò sempre più
insuperabile mentre fu
superato l’accordo, minuzioso e
particolareggiato, che assegnava alla signora Cristaldi un assegno
alimentare di 350.000 lire mensili. E poiché la coppia aveva avuto un
figlio, Massimo, che allora contava otto anni, era previsto un “assegno
di villeggiatura” di 600.000 lire l’anno pagabile in due rate di 300.000
lire l’una, pagabili non oltre il 5 luglio e il 5 agosto.
Questi due
assegni sarebbero stati poi di comune accordo revisionati ogni due anni
perché ancorati all’aumento del costo della vita. Gli indici statistici
scelti come campione dai coniugi furono quelli della Camera di Commercio
di Roma sulla base dei dati pubblicati dall’ultimo bollettino del mese.
Il produttore s’impegnò inoltre a regalare alla moglie, entro il termine
di 24 mesi, un appartamento adatto alla condizione sociale ed economica
propria e della sua famiglia.
In attesa del nuovo appartamento la
signora Simonetti poteva rimanere ad abitare nel nido coniugale di via
Cassia Antica a spese del produttore marito che si sobbarcava alle spese
di affitto, condominio , riscaldamento e servizi vari. Ma il bello era
che si rifiutava dall’assumere a proprio carico anche il pagamento della
bolletta del telefono. Non sarà che la signora stava sempre attaccata
alla cornetta? Alla consorte Cristaldi destinava anche tutti i mobili e
gli arredi della casa coniugale ad esclusione però dei libri della
biblioteca. Quelli se li aggiudicava lui che alle buone letture ci
teneva.
La moglie in compenso poteva disporre dell’autovettura
Volkswagen intestata alla Vides Cinematografica. Un codicillo
all’accordo sanciva che entrambi i coniugi erano pienamente liberi di
recarsi all’estero disposti entrambi ad assistersi in tutte quelle
pratiche e formalità burocratiche necessarie per la concessione di
passaporti, visti o altro.
|
|
|