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DOLCI ATTESE |
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Le aspidi del buonismo
Oddio quanto
sono ipocriti i massa media che nell’annunciare la prima dolce
attesa di Lavinia Borromeo, moglie da due anni di
Yaki Elkann, scrivono testualmente che “Un piccolo da cullare
aiuterà gli Agnelli a dimenticare la brutta storia che lo scorso
novembre aveva investito l'altro Elkann - il futuro zio Lapo.” Ma
non si poteva proprio fare a meno di ricordare in occasione di un lieto
evento come la nascita di questo bebè, una brutta vicenda di
droga e travestitismi che pure per i familiari sarà difficile
rimuovere? Ma come se non bastasse, nel rivelare che il fiocco sarà
azzurro, che la mammina è di cinque mesi e che è indecisa come il
marito sul nome da dare al nascituro (Gianni, come
l’indimenticabile l’Avvocato, oppure Ludovico?) i massa media,
vere e proprie aspidi del buonismo, ricordano che negli
ultimi tempi le cronache rosa avevano parlato di una presunta crisi
tra Lavinia e Jaki. Era stato fatto anche il nome dell’americana,
moglie di un torinese di una famiglia assai nota che si accompagnava
all’erede Agnelli. Ed invece “la favola sembra continuare ed
essere sempre più bella”, scrivono gli ipocriti che di volta in
volta intingono la loro “zappetta” passando dal curaro alla melassa. Leggi anche
Modelli mediatici |
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