DUCHI E DUCHESSE

 

Quando lo stile fa acqua

Non si è sottratto nemmeno lui, il duca Amedeo di Savoia Aosta, discendente del mitico eroe dell’Amba Alagi, alla deprecabile moda di dire addio a mezzo stampa alla duchessina di origini olandesi dalla quale aspetta un figlio.

Molti lo fanno addirittura con un SMS che è un metodo ancor più sbrigativo. Il duca, invece, ha scelto il settimanale Vanity Fair che ha dato la golosa notizia con tanto di fotografie in cui l’illustre personaggio era affiancato dalla comprensiva consorte: Confesso che ho tradito. Avrò un figlio da un’altra donna". Chiaro che era il modo per comunicare all’amata che sarebbe restato con sua moglie, pur proponendosi di riconoscere il figlio in arrivo. Non ha fatto il nome dell’altra, bontà sua, lasciando a lei la scelta di venire o meno allo scoperto.

E la duchessina Chiara Van Ellinkhuizen,
anni 38, prontamente (e sempre a mezzo stampa) ha dato la sua strabiliante versione dei fatti: il duca, dal luglio precedente, era andato ad abitare da lei nella casa di Porta Romana, dopo che si erano conosciuti a maggio sul treno Milano-Torino. “Un mese dopo sono insieme. Due mesi dopo lei resta incinta di un figlioletto voluto da lui. Tre mesi dopo lui si trasferisce in casa di lei. Quattro mesi dopo lui sparisce”- riferisce il Corriere. Prima di sparire ha scritto col rossetto sul muro del piccolo bagno piastrellato in bianco una data “22 settembre - Roma”. Più originale di quanti lasciano messaggi del genere prima di darsela a gambe. Vado a comprare le sigarette”.
 

Insomma il Savoia-Aosta sceglie la fuga per risolvere in qualche modo i suoi problemi di cuore. Stando al racconto della duchessina il duca si rifà vivo suonando il citofono: “Scendi, c’è una sorpresa per te!” E la sorpresa è la moglie di Amedeo, Silvia Paternò di Spedalotto che il duca ha sposato in seconde nozze diciotto anni fa. Le due duchesse non si conoscono e se Silvia è disposta a fare la conoscenza della rivale ora che evidentemente ha riconquistato il marito, l’altra, ossia Chiara, capisce l’antifona e non scende. Il duca non sale e scortato dalla moglie si allontana. Meglio di un film di Vanzina.

Però telefona qualche giorno dopo alla duchessina che, sempre stando alla sua versione, gli passa un amico, scossa com’era. “Ma che è successo? Perché ti comporti così?” Ossia senza restituire nemmeno le chiavi della casa ospitale, lasciando nell’armadio le camicie. “Non so, non lo so nemmeno io cosa sto facendo”, replica il duca. E dire che era stato indicato sempre dai suoi sostenitori come il Savoia-Aosta giusto, con tutti i titoli per essere il continuatore en titre della dinastia sabauda al posto di Vittorio Emanuele cui i monarchici più ferventi hanno sempre rimproverato le nozze con Marina Doria non sufficientemente nobile per i loro gusti.

Va detto che almeno quello di Vittorio Emanuele é stato un matrimonio riuscito che per giunta ha anticipato il fenomeno che sta accadendo in tutte le residue corti: le nozze degli eredi al trono con ragazze communers.