FAMOLO STRANO

 

Si sposa in kimono per la quarta volta la figlia di Elvis Presley

Si sa che per le seconde nozze i grandi stilisti consigliano alle signore abiti color pastello: chi punta sul giallo crema che per la verità non dona alle bisnubende non più giovanissime, chi sul turchese, chi sul lilla o sul verdino, anche se poi talune spudorate ci rifanno e si risposano in bianco candido. Più ardua diventa la scelta dell’abito per quelle signore che non fanno che risposarsi, tre, quattro e più volte (un esempio per tutte Liz Taylor), ripetendo il rito nuziale e i relativi festeggiamenti in continuazione. Cosa indossare, dunque, il dì che si va a nozze per la quarta volta e, perlomeno nella foggia dell’abito, occorre distinguere la cerimonia dalla prima, seconda e terza? Un problema che riguarda soprattutto star e starlette, i cui imenei finiscono sui giornali i quali purtroppo, mettendo da parte il senso critico e celebrando invece le bizzarrie dei personaggi dello spettacolo, inducono la casalinga di Voghera ad ispirarsi a questi esempi. Proprio per tutte quelle brave donne, starlette da tv o starlette da poltrona di casa, intenzionate a riprendere marito, dopo due o tre flop matrimoniali, Lisa Marie Presley, l’unica figlia del mitico Elvis Presley, traccia la strada dell’abito che dovrebbero indossare. Secondo lei quando ci si sposa per la quarta volta, meglio farlo in costume. Non quello da Carnevale per evitare che si possa dire che questi matrimoni a ripetizione sono una buffonata. Lisa Marie per pronunciare il suo quarto “sì” a trentotto anni che l’ha unita (per quanto?) al quarantatreenne chitarrista Michael Lockwood ha indossato il kimono, andando fino a Kyoto. Ed ha preteso che tutti gli invitati alla cerimonia si mettessero in kimono, a cominciare da sua madre Priscilla e dal suo primo marito Danny Keough, padre dei suoi due figli che per giunta è stato anche il testimone dello sposo n.4, in quanto fa parte della medesima banda musicale con cui Lise Marie incide dischi da tre anni a questa parte da quando ha deciso di seguire le orme di suo padre Elvis. Tutti insieme, dunque, appassionatamente. E siccome repetita juvant, come dicevano i latini, Lise Marie ha affidato l’organizzazione del quarto sì, a Kara Keaney la quale si era già occupata di organizzare il terzo matrimonio della cantante con Nicolas Cage nelle Haway. Bisogna dire che mentre per ogni matrimonio, Lise Marie cambia zona, tanto che le sue chiacchieratissime seconde nozze con il re del rock Michael Jackson si svolsero nella Repubblica Dominicana, non ha cambiato, almeno fino al terzo sì il colore bianco candido della sua toilette nuziale. Per il matrimonio con Nicolas Cage il vestito era addirittura virginale. Sarà che Lise Marie era reduce dalle esperienze nuziali con Jackson con il quale, secondo voci, avrebbe concordato un matrimonio in bianco. Ma della sua agitata vita sentimentale non ha mai detto un granché, lasciando campo libero alle illazioni. Se questa volta si è combinata come Butterfly non è certo perché romanticamente si è convertita al “fil di fumo” ma perché, in tema matrimoniale, lei è sempre per il motto “FAMOLO STRANO