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Infedeltà meno tollerata che nel
passato

Non manca giorno in cui qualche
giornale non ci dia notizia di una infedeltà commessa dai
soliti noti. E’ stata la volta nei giorni scorsi di un italico
conduttore televisivo che mentendo sulla destinazione del suo
viaggio alla compagna (anche lei giornalista) da cui ha avuto una
bimbetta di tre anni, si sarebbe imbarcato per Parigi dove si
trovava per servizio una sua collega, sposata e madre di tre
bimbetti, già al centro di un'altra chiacchieratissima vicenda di
tradimenti. Vedremo se è vero quel che si dice: che la tradita
non intende perdonare il traditore. Ma se così fosse si
sfascerà una coppia o due?
Sembra certo che il tradimento sia una tappa obbligata del
percorso di una coppia dello spettacolo ma non è detto che sia sempre
quella conclusiva perchè anche nello star-system spiccano tante
belle famiglie.
Stando alle affermazioni di taluni sessuologi il tasso d’accoppiamento
diminuirebbe del 50% nel primo anno di matrimonio e continuerebbe ad
abbassarsi. In media una coppia sposata fra i 35 e i 55 anni ha meno
di sette rapporti al mese e dopo i 65, solo i fortunati
fanno sesso. Cifre che non giustificano davvero l’infedeltà ma
aiutano a comprendere perché sia tanto frequente. Ma il dato
interessante emerso da talune ricerche è che l’infedeltà, nonostante
abbia oggi una grande diffusione, è meno tollerata rispetto al
passato in quanto stressa gravemente le persone coinvolte, il
tradito e il traditore. Anche supponendo che quest’ultimo non venga
scoperto (e che non faccia del male alla famiglia) lo stress
generato dall’avere due legami e di tenerne segreto uno si trasforma
alla fine in una fatica improba.
Coprire le proprie tracce, far felici due partner e
inventare continuamente scuse può diventare un lavoro a tempo
pieno, sostenuto a suo tempo dal grande Vittorio De Sica
costretto a fare due Natali, uno con la prima famiglia costituita
da Giuditta Rissone e figlia Emy e l’altro con Maria
Mercader e i due rampolli Manuel e Christian.

Il senso
di colpa, le bugie, la tensione e l’ansia possono causare cambiamenti
comportamentali che in ultimo scatenano la depressione; entrambi
i partner potrebbero peraltro decidere di andarsene ben prima che scoppi
la malattia. Anche mantenere a lungo l’interesse sessuale
per qualcuno è difficile secondo chi parla del cosiddetto “effetto
Coolidge” che definì nel 1976 la necessità di varietà sessuale
del maschio.

(Calvin Coolidge con la moglie)
Si racconta infatti che un giorno un ex
presidente degli USA, Calvin Coolidge, fosse in visita con la
moglie in una fattoria governativa. Giunti sul luogo intrapresero due
tour separati. Quando la signora passò davanti ai pollai, si
fermò e domandò all’addetto se il gallo si accoppiasse più di una volta
al giorno. “Decine di volte”, fu la risposta. “Per favore
fatelo sapere al Presidente” esclamò la first lady. Quando il
presidente visitò gli stessi pollai e fu informato della abitudini del
gallo, chiese:”Con la stessa gallina tutte le volte?” “Oh no,
signor Presidente, ogni volta con una gallina diversa”. Il
presidente annuì lentamente, poi affermò: “Riferitelo alla signora
Coolidge”. Comunque in tema di FEDELTA’( termine che deriva dal
latino fides, fede e da fidere, ossia fidarsi)
bisogna distinguere.
Le relazioni comportano molta fides e molto fidere, ma
capita assai spesso che uno dei partner si smarrisca anche se c’è una
differenza (proprio come Hugh Grant, ex della bellissima
Liz Hurley, spiegò in diretta alla
CNN
per giustificare la sua nottata brava finita su tutte le copertine dei
rotocalchi) tra la scappatella di una notte e l’infedeltà
duratura. Entrambe sono dannose per il legame ma mentre la prima
può essere considerata uno stupido errore, il tradimento prolungato,
laddove si stabilisce una relazione, è la violazione più lesiva
della fiducia esistente tra due persone sposate o conviventi. Talora
l’infedeltà non è fisica ma mentale. Le fantasie sono spesso
incoraggiate dai terapeuti che desiderano aiutare i pazienti a
vincere il calo della libido: non a caso molti consigliano di
visualizzare immagini pornografiche. La fantasia sessuale
privata è, in genere, ritenuta accettabile perché non sussiste un
contatto fisico con una terza persona. Ma non vi è dubbio che,
mentre fanno l’amore col partner, molti individui pensino ad un altro.
Ciononostante numerosi studi suggeriscono che in una relazione a
lungo termine, l’esposizione alla pornografia possa diminuire la “percezione
della desiderabilità di un partner sessualmente disponibile”. A
tale proposito fu fatto un esperimento da ricercatori americani
che domandarono a uomini e donne di un gruppo di guardare foto osé e ad
un altro gruppo di osservare opere d’arte. Gli uomini esposti
alle immagini porno hanno finito per giudicare le partner
significativamente meno attraenti rispetto a quelli che avevano
guardato le opere d’arte mentre la valutazione delle donne non è stata
influenzata negativamente da nessuna immagine .
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