Non
c’è niente da fare. I Trump si fanno sempre riconoscere perché qualsiasi loro
manifestazione, ha l’odore inconfondibile del denaro, in
particolare le cerimonie nuziali che sono a ripetizione, visto che il
capofamiglia si è già sposato tre volte. Ma adesso siamo al turno del
figlio avuto dalle sue prime nozze con Ivana, Donald Trump junior detto
Donny che, riconfermando i gusti di famiglia, ha impalmato la modella
australiana Vanessa Haydon, già fidanzata di Leonardo Di Caprio.

A
presentargliela è stato proprio suo padre, Donald senior, il cui occhio è
caduto spesso sulle modelle che si fanno sposare. E quando non le può
sposare lui, le raccomanda al figlio come lo stesso Donny ha confessato
rivelando che durante una sfilata il padre gli aveva segnalato Vanessa. Era
il 2003 e lui aveva impiegato due anni per capire che era la segnalazione
nuziale giusta. Nemmeno l’uragano che il giorno prima della cerimonia se
l’è presa con lo spettacolare club privato di famiglia di Palm Beach “MAR-a-LAGO”,
prescelto per gli imei, ha potuto togliere un po’ di orpelli allo scenario
di queste nozze apparecchiate, per forza maggiore, ai bordi dell’immensa
piscina dati i danni subiti dall’ala del club dove si sarebbe dovuto
svolgere il rito.
Così, la casa-albergo di stile arabo degli anni venti
con trionfi di palme ha fatto da sfondo all’officiante e agli sposi
sistemati all’aperto sotto un arco di ortensie, orchidee e
fiori di
lavanda. Ovviamente la sposa era dotata di
diadema, ma il dato che la
contraddistingueva era la vertiginosa scollatura della candida toilette
così come si è potuto notare
quando gli sposi e gli invitati si sono
trasferiti per il rinfresco nel gran salone da ballo stile Luigi XIV
costato a papà Donald 35 milioni di euro e per fortuna risparmiato
dall’uragano.
Possiamo dire “SPOSA
SCOLLATA, SPOSA FORTUNATA”? Coi Trump non si sa mai. Comunque tutte le
partecipanti a questi imenei sfoggiavano ampie scollature
indipendentemente dall’età perché le ricche americane prediligono lo stile
sexy, ahinoi!, anche a ottanta anni contando sulle tette rifatte. Joan
Collins questa volta però ha saggiamente coperto lo sterno proteggendolo
con una scollatura a barchetta. Era accompagnata dal più giovane marito n.7
o n. 8 ?
Difficile ricordarsi la numerazione dei coniugi della
Collins.
Ivana, invece, ha messo in mostra tutta la sua mercanzia pettorale grazie
ad un
abito rosa confettone assai elaborato. Per l’occasione è
stata fotografata in famiglia, con i tre rampolli, la neo nuora, l’ ex
marito e sua madre e non,
come al solito, con Rossano Rubicondi il suo partner italiano assai
più giovane (ma forse il matrimonio del figlio di Ivana é capitato nel
periodo in cui Ivana e Rossano erano in lite). Comunque
la “regina del décolleté” in mostra è stata Melanie, l’attuale terza
signora Trump che aspettando un bebè, ha usufruito oltretutto di un
naturale rigonfio mammellare. Si capiva, guardandola, che il suo vestito
firmato da Oscar de la Renta compiva un’autentica impresa a trattenere
dentro una porzione di seno.
Complimenti anche alla scollatura di Ivanka,
la figlia di Ivana e di Donald, che “ha fatto Bingo”, visto che si è
fidanzata proprio con uno che si chiama Bingo Gubelman. Ma è un Bingo solo
di nome
o anche di fatto?
I 370 invitati hanno pranzato su tovaglie di organza e seta, candelabri
barocchi, decoro floreale rosso carminio, per finire con la gigantesca
torta a piani
rialzati, quasi un abuso edilizio
concepita da una decoratrice che ha curato anche le torte nuziali di Mariah Carey e di
Whitney Houston. A seguire il gran ballo ed arrivederci
alle prossime grasse nozze dei Trump. C’è ancora un figlioletto ventunenne
da ammogliare per la prima volta in questa famiglia che, grazie ai bis e
ai tris nuziali, si è segnalata come una sostenitrice accanita
dell’istituzione matrimoniale.