QUANDO IL MATRIMONIO ILLANGUIDISCE

PER COLPA DELLE STAR DELLA TV

   


La Classifica degli stopper

Chi vuol far durare il matrimonio deve evitare di vedere la Tv in camera da letto. Lo raccomandano i sessuologi secondo i quali la tv in camera da letto fa male al sesso. E siccome non tutti i programmi e non tutti i personaggi televisivi influiscono nello stesso modo sulla resa sessuale dei sei milioni di coppie italiane che guardano regolarmente la televisione almeno un’ora a notte nella propria alcova, è stata stilata dai sondaggisti una classifica dei cosiddetti stopper. Ossia di programmi e personaggi che mettono un freno al desiderio sessuale. A parte che i guru della psiche sconsigliano film violenti e programmi ad alto tasso di rissosità, le cosiddette star imputate di far passare la voglia sarebbero, in primis, Maria De Filippi a pari merito con Lucia Annunziata, segue Simona Ventura per via del suo timbro di voce querulo nella sua aggressività. Maddalena Corvaglia, invece, grazie alle immagini del suo calendario, faciliterebbe l’amplesso. Ilaria D’Amico è stata ritenuta un’immagine eccitante così come Michelle Hunziker mentre Antonella Clerici è stata considerata un ammorbidente. Gina Lollobrigida e Mara Venier sono state considerate due frenatrici mentre le veline Thais e Melissa sarebbero degli ottimi afrodisiaci. Tra gli uomini Bruno Vespa con il suo 'Porta a Porta' concilierebbe il sonno ad una coppia su due almeno una volta alla settimana. Gad Lerner, Michele Santoro, Klaus Davi e Giovanni Floris sono i più rilevanti esempi di controindicazioni erotiche mentre i programmi sportivi in genere indurrebbero i mariti all’azione.






 

 

 

 



 

 

 

 

In conclusione si è appreso che in base ad uno studio promosso dall' Associazione "Donne e qualità della vita" presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni in cui è stato analizzata in modo specifico la relazione fra consumo di tv e frequenza dei rapporti, le coppie che non hanno un televisore in camera da letto hanno una frequenza di rapporti addirittura doppi. In media 2 alla settimana contro una delle coppie che invece tengono la tv accesa prima di dormire. Nell' arco di un mese diventano 8 contro 4. Un 50 per cento in più.

A risentire più del calo della libido sono soprattutto gli uomini. I consumatori forti di tv a letto ammettono che rinunciano a un rapporto sessuale nel 57% dei casi analizzati, mentre nel caso delle donne, la disponibilità cala 'solo' nel 42% dei casi. Secondo lo studio, l'effetto tv sull'eros è letale sulle coppie senior (over 55) che sono anche le maggiori consumatrici di tv. In quella fascia d'età i rapporti si riducono a 1,5 al mese. Nel caso dei senior che non consumano tv in camera, la frequenza raggiunge anche picchi di 7 rapporti in media al mese.

Ma c'è un effetto anche sulle coppie più giovani, nella fascia tra i 20 e i 30 anni. Con la tv in camera i rapporti mensili non sono più di sei al mese. Diventano fino a 11 al mese senza la tv in camera. Una media molto sostenuta. Certo, la ricerca segnala che le motivazioni di questa differenza non sono dovute solo alla presenza della tv accesa in camera da letto. Però sul fatto che il piccolo schermo fermi lo slancio comunicativo tra coniugi ci sono altri indizi. Le coppie che hanno la tv in camera parlano meno tra loro.

Lo scambio verbale si riduce in media a 2/3 minuti per quelle con tv incorporata. Le coppie senza tv approfittano della fine della giornata per dialogare in media anche fino a 15 minuti.

Ma non tutti i programmi hanno lo stesso effetto. Lo studio ha elaborato anche una analisi delle trasmissioni che hanno più effetto letale sulla libido. Promossa a pieni vota Porta a Porta, che - salvo le puntate con rissa politica - ha un effetto inibitorio solo sul 3% delle coppie. I film violenti inibiscono i maschi nel 47% dei casi. Mentre i film dell'orrore bloccano lei nel 56% dei casi. Distraggono dal sesso anche i reality show. Forse per i vestiti succinti di chi vi partecipa, inibiscono dal fare all'amore il 33% delle coppie con tv in camera. La ricercatrice, la psicoterapeuta Serenella Salomoni osserva: "mentre un talk show non richiede una attenzione continuativa, i reality esigono una particolare attenzione per la trama e i personaggi. E' significativo che sia gli uomini (32%) che le donne (30%) ammettono di preferirli a un rapporto sessuale''.

Documentari e trasmissioni culturali mal si conciliano con la libido. Secondo lo studio, più che un freno inibitorio a quell'ora sembrano conciliare il sonno nel 42% dei casi. Non così per le inchieste giornalistiche, soprattutto sul tema sesso. Secondo il rapporto incentivano il desiderio soprattutto negli uomini. Lo speciale del Tg Uno Tv7 che ne realizza almeno una alla settimana (sul mondo del porno, la prostituzione, lo scambismo, il mondo trans) è la trasmissione per così dire afrodisiaca più citata dagli uomini (23% dei casi). Più pericolosa - sul piano erotico si intende - l' attualità “forte”. In primis, il tema guerra, che spegne l'immaginario erotico delle coppie nel 89% dei casi.

   
 

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