Tra i pericoli che
minacciano il matrimonio, anche quando esso è stato contratto su
basi apparentemente abbastanza solide, vanno inclusi i fattori
sessuali o più precisamente psico-sessuali. Essi possono essere
di ordine fisiologico (cioè legati alla normale vita sessuale di
ogni coppia) o di ordine patologico (cioè legati ad un’anomalia,
primitiva o secondaria, del comportamento sessuale di uno dei due
coniugi).
Il rapporto psico-sessuale della coppia coniugale non si
presenta, attraverso gli anni, con caratteri costanti. Difficoltà
e crisi si possono alternare a periodi di relativo andamento coniugale,
in relazione al succedersi di fattori diversi. Una crisi,
anzitutto, può già verificarsi nella fase iniziale del rapporto
sessuale, quando la donna, per esempio, non è soddisfatta del partner.
A questo proposito Alessandra Graziottin, direttore del Centro di
ginecologia e sessuologia medica S. Raffaele Resnati di Milano,
nel commentare i risultati di un'indagine croata secondo cui il
piacere femminile sarebbe una questione di centimetri, delinea le
tre variabili : ''E' vero, come emerge dalla ricerca croata, che
per le donne le dimensioni del sesso del partner sono importanti.
Ma non bastano: altri aspetti sono cruciali, come le proprie
dimensioni, la compatibilità con quelle di lui e soprattutto
l'aver o meno partorito. Si tratta di dati parziali - sottolinea
- Anche le donne, infatti, hanno una variabilità di dimensioni:
la lunghezza vaginale a riposo oscilla da 7 a 13 centimetri. E dunque la
compatibilità dimensionale della coppia può fare un'enorme
differenza. In termini di piacere, ma anche di dolore dopo il
rapporto". Altro elemento importante, l'esperienza del parto.
''La sensibilità vaginale dipende dal tono di un muscolo che
viene leso (perdendo tono) al primo parto - precisa la Graziottin -
ancor di più se il bimbo e' grosso e la fase di espulsione e'
stata lunga". Per aiutare le neomamme esiste un’apposita
ginnastica di riabilitazione. A volte, infatti, i centimetri di lui
diventano un problema solo dopo il parto: la ginnastica
vaginale - assicura - e' utile per ritrovare tono muscolare e
piacere".

Inoltre la sensibilità 'intima' delle donne non varia solo con
l'età', ma anche in base all'esperienza. ''Una donna più esperta guarda
di più ai centimetri di lui - prosegue - anche perché spesso ha
un'ottima lubrificazione e un buon controllo dei muscoli
pelvici, che usa per aumentare il piacere". Infine è vero che oggi
le donne non guardano solo ai centimetri, ma anche all'aspetto
complessivo dell'organo maschile. ''Un fenomeno vero anche al contrario
- conclude - come dimostra la crescita degli interventi di cosmesi
anti-age vulvare". Quindi l’adattamento favorevole al partner
può essere nuovamente messo alla prova con la gravidanza e con la
nascita dei figli. In alcuni casi il sopravvenire della prole può
avere un effetto stabilizzante e di completamento, specie se si tratta
di una coppia molto giovane; in altri casi invece l’esclusiva
polarizzazione di uno dei coniugi (più spesso della madre verso i
figli) comporta squilibri nella relazione matrimoniale e anche
crisi vere e proprie in rapporto alla diminuita attenzione e
affettuosità verso il coniuge. Un’epoca particolare di crisi, poi,
riguarda il climaterio e l’invecchiamento che non
rappresenta però soltanto il declino della capacità sessuale maschile e
della fertilità dei due coniugi ma comporta anche variazioni delle
condizioni psichiche che devono essere attentamente considerate:
in queste condizioni, infatti, l’evoluzione fisica può determinare,
anche sul piano psicologico e in particolare su quello psico-sessuale,
situazioni di difficoltà e di crisi. Possono poi entrare in gioco lo
scarso interesse e la sazietà sessuale: il primo può essere
primitivo, in rapporto ad un difficile adattamento sessuale dei due
coniugi; la seconda insorge e si manifesta per lo più in relazione al
ritmo monotono del rapporto sessuale,

all’eccessiva frequenza del
rapporto stesso, alla preoccupazione per la presenza dei figli o
per la situazione economica o lavorativa, o in relazione a particolari
condizioni fisiologiche della donna. Accanto a questi fattori di
ordine fisiologico, i sessuologi ricordano i fattori di patologia
sessuale o psico-sessuale, legati a disturbi o malattie della sfera
sessuale, ad anomalie della funzione sessuale, a irregolarità del
comportamento sessuale. Disturbi, malattie, anomalie, irregolarità che
possono essere primitivi e secondari, temporanei o
permanenti, di natura organica o funzionale e che
abbracciano un vastissimo campo della patologia genitale: dalla
frigidità femminile all’impotenza maschile, dal vaginismo alla
eiaculazione precoce, dalla dispareunia alla
spermatorrea, dalle malattie veneree alle malformazioni
genitali, dai vari gradi di alterazione della libido alle diverse
forme di perversioni sessuali. Tra i fattori sessuali che possono essere
all’origine di contrasti coniugali bisogna infine considerare la
mancanza di un figlio desiderato e, all’opposto, il desiderio o la
necessità di limitare la prole: ecco quindi sorgere i due problemi della
sterilità coniugale e del controllo delle nascite.