ROTTURE A MEZZO STAMPA

 

Quando l'intimità è pubblicità

Sarà molto difficile che Madonna, la qual è una maestra nell’autopromozione, riesca a concepire un’altra mossa pubblicitaria come il bacio lesbo che ha fatto fibrillare tanto le cronache. E siccome una star ottiene il massimo della pubblicità mettendo la sua intimità sessuale in piazza, tanto più se è ammantata di ambiguità, ecco che, a parere dei più l’annunciata crisi coniugale di Madonna servirebbe in realtà a lanciare il suo nuovo album. Vera o falsa che sia. E poco importa se c’è un’evidente sproporzione tra il mezzo e il fine. Nelle operazioni pubblicitarie si va per gradi perchè devono avere un crescendo rossiniano: nel caso di Madonna prima un organo di stampa (in questo caso il Mirror) rivela la relazione tra la pop star quarantasettenne e il produttore discografico Steve Price che ha ventotto anni. Il ché è già materia per avviare una serie di articoli sul fatto che le donne famose dello spettacolo, della cultura e della mondanità ormai scelgono baby fidanzati, in ossequio al detto di Ivana Trump: “In amore meglio essere balie che infermiere”. Tutte sulla scia di Demi Moore, 42enne e Ashton Kutcher, 27enne o di Brigitte Nielsen che si è sposata per la quinta volta con un brunetto di 26 anni, Mattia Stessi. Per non citare la solita Joan Collins che i mariti se li scegli sempre molto più giovani (l’ultimo ha 33 anni meno di lei) o Vivienne Westwood che a 64 anni ha un marito che ne ha 43. Anche in Italia le coppie asimmetriche non mancano in cui la donna è più matura ma ben portante in virtù di mille artifici (Madonna si è fatta venire l’ernia con tutta la ginnastica che fa per rimanere flessibile e scattante). Si vede forse la differenza d’età tra Licia Colò e il barbuto marito pittore o la chiacchieratissima coppia, ora disciolta, di Roberta Capua e del campione di nuoto Massimiliano Rosolino? Del resto anche Guy Ritchie, il marito “tradito” di Madonna ha un bel po’ di anni meno della moglie ma non tanti di meno quanto il produttore discografico del suo ultimo album. Non c’è dubbio che il grido che echeggia è “Avanti i giovani!”. Almeno tra le lenzuola! E sempre sul Mirror la vicenda della crisi coniugale di Madonna ha continuato il suo iter con sicuri effetti promozionali. Infatti puntualmente Ritchie ha accusato la popstar di volerlo usare per promuovere il suo nuovo album e si è rifiutato di accompagnarla alla cerimonia dei British Awards.
Leggiamo insieme quanto riportato dal quotidiano britannico: “E' ancora attrito tra Madonna e suo marito Guy Ritchie. Nonostante la popstar cerchi di soffocare le voci che descrivono come traballante il suo spettacolare matrimonio. La 47enne cantante, infatti, ha chiesto al marito di accompagnarla alla cerimonia dei British Award a Londra. Ma il regista si sarebbe rifiutato dicendo alla moglie di non voler essere 'usato' a scopi di marketing per promuovere il suo nuovo album e il suo nuovo singolo". Madonna però vuole che il mondo intero li veda insieme, per non mostrare che la loro relazione è in crisi. Secondo una fonte citata dal 'Mirror', il 37enne Ritchie la penserebbe diversamente: ''Come tutte le relazioni -spiega la fonte - quella fra la popstar e il regista sta attraversando un periodo di crisi, e Ritchie non capisce perché Madonna pretenda di far vedere che tutto va bene''.
Cosa pensare? E se Madonna e il marito, complici in partenza, non fossero adesso d’accordo su come far procedere il gioco pubblicitario della crisi della loro unione, preoccupati ciascuno dei due di tutelare al meglio la propria immagine? Per la popstar, bravissima self-promotion, esibire alla serata degli Oscar del disco, il marito tradito accanto al “presunto” amante discografico sarebbe stato un bel colpo. Per Ritchie, invece, un’umiliazione.

 

E come se non bastasse ecco che intervengono sui giornali I novelli sposi Elton John e David Furnish che offrono i loro consigli per salvare il matrimonio di Madonna e Guy Ritchie. «Elton e io abbiamo parlato a Madonna decine di volte ultimamente: lei e Guy sono cari amici», ha rivelato al «Mirror» Furnish, il produttore canadese che nei mesi scorsi ha coronato il suo decennale amore con la popstar inglese. Il consiglio? Non rinunciare a quel che amano, anche a costo di stare meno tempo insieme.
«Entrambi hanno bisogno di concentrarsi sulle proprie carriere se davvero vogliono che la loro relazione funzioni», ha spiegato il produttore, «staranno bene se non dimenticheranno cosa amano fare e se ciò significa che non riescono a vedersi, vuol dire che deve andare così». Quante banalità! Ma Elton Jhon e David Furnish non sanno ancora che tra moglie e marito è meglio non mettere il dito, per giunta intinto nell’inchiostro della stampa? Nel dispensare consigli David Furnish, che è anche direttore della Elton John Aids Foundation, fornisce anche uno spaccato della fresca vita matrimoniale: «Noi sappiamo cosa vuol dire essere sotto pressione. Abbiamo avuto un matrimonio e una luna di miele deliziosi, ma nelle ultime due settimane non ci siamo mai visti perché ho avuto molto da fare con la mia associazione e i miei progetti. E non credo che trascorreremo un po' di tempo insieme fino a marzo». E chi se ne importa, ce lo vogliamo mettere? Vedremo come questa vicenda di Madonna e del marito andrà a finire, con tutte questi nuovi sposi unisex che ci mettono il naso, perché qualche volta la coppia comincia per gioco e si sfascia per davvero.