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Quando le nonne vanno a nozze
Alla ricerca della nonna sparita

Passato il tempo delle lolite è arrivato il
tempo delle nonnite:sessantenni che sfoggiano seni di zecca rivolti
all’insù come i fiori degli ippocastani, labbra tumide e peccaminose,
zigomi rigonfi come maritozzi con panna e capelli biondi che scendono
sulle spalle stile teenagers dei collegi americani. Non c’è dubbio che
le nonne sono diventate, per quanto attiene all’aspetto, estremamente
disinibite. Quelle che si piegano alle offerte di ordine estetico che
spesso sono da film dell’orrore a cominciare dalle scosse elettriche per
sciogliere i grassi , si sentono, poi, delle gran fighe ben palestrate.
Sì, perché funziona, e non sapete quanto, l’effetto placebo quando ci si
è lasciati abbindolare da quei messaggi che promettono ringiovanimenti e
fantastici recuperi della forma. Quando non ci si è sottratti a
quell’autentico bombardamento effettuato dai vari pulpiti da medici,
psicologi, sacerdotesse delle fitness, i quali affermano che per
mantenersi giovani, bisogna tenere desto l’eros. “L’amore
ringiovanisce”, predicano. E così chissà quante nonne, in questo momento
seguono, tutte eccitate, i preparativi nuziali di Mara Venier, nonna
anche lei, impegnata a scegliere la toilette che indosserà il 28 giugno,
quando verrà impalmata dal dovizioso Nicola Carraro, nipote
dell’indimenticabile
cummenda Angelo Rizzoli. E siamo al suo terzo “si”, senza contare il
lungo fidanzamento con Renzo Arbore, al quale Mara, economicamente molto
ben sistemata, si presenta tutta pimpante: una nonna che sembra tutto
tranne che una nonna, fulgido esempio di un’età non più verdissima ma
ancor piena di desideri. “La popolazione invecchia? Ebbene, io, anche
grazie anche all’eros, ringiovanisco”, sembra essere la sua sfida.
D’altra parte i matrimoni sugli “anta”, ultimo appunto quello in
preparazione di Mara, così come le continue celebrazioni delle
“sessantenni d’assalto”, a cominciare dalla pur stupefacente Sofia Loren
con le sue gambe da sbarco, dovevano pur produrre un risultato anche
nella fascia media muliebre che seguendo la Tv e sfogliando i
rotocalchi, finisce per essere influenzata da una così nutrita parata di nonnette in fiore: ed in effetti il risultato c’è stato perché basta
guardarsi intorno per constatare che la nonna, nella sua versione
tradizionale, è pressoché sparita. La ritroviamo forse, ai
giardinetti
far la guardia ai nipotini? Nemmeno per idea. Guai oggi ad avanzare la
proposta ad una senior che vuol sembrare junior di custodire la prole
del figlio o della figlia! Soltanto nel ceto popolare la specie delle
cosiddette “nonne di servizio”, quelle che appunto badavano ai marmocchi
di famiglia, non si è estinta del tutto. Laddove ha ancora un valore la
parola sacrificio. E le altre grand-mères? Mutato l’atteggiamento,
dicevamo, é mutato anche l’abbigliamento. Nell’ormai prossima estate
vedremo, ci si può scommettere, come succede da qualche anno a questa
parte, una superesposizione di nonne al sole, in due pezzi: niente più
camicioni o pareo avvoltolati intorno alle trippe. La nonna è sprint. E
ci si meraviglia che Mara Venier in assoluta controtendenza,
vada a
nozze con un uomo che ha sicuramente superato da un bel pezzo la
sessantina perché furoreggiano ormai gli incontri asimmetrici tra
signore nella cosiddetta “età matura” e giovinotti di belle speranze.
Nel mondo dello spettacolo e delle lettere gli esempi si sprecano.
Numerosi sono i casi di esponenti del gentil sesso che hanno scelto
partner con sbalzi anagrafici. Il più indicativo quello di Joan Collins
che incappò, per le sue quarte nozze, in Peter Holm di quattordici anni
più giovane, il quale prese in mano i suoi affari e vuotò il conto in
banca della “perfida Alexis”. Ne seguì un’aspra battaglia giudiziaria,
grazie alla quale l’attrice ha potuto riprendere una piccola parte dei
perduti beni. E non è stata certo la sola ad incappare in un incidente
simile. Capita a molte signore che in gioventù hanno puntato su vecchi
ricchi, di venir spogliate finanziariamente nella maturità dai più
giovani partner. E’ la legge del contrappasso. Ma tante nostre pimpanti
nonne non si abbandonano a questi cattivi pensieri. Le aiutano a
sfuggire l’amara realtà certe notiziole in pillole che vengono date dai
giornali a proposito, che so, di Honoré de Balzac il quale a ventidue
anni s’innamorò di una donna di quarantaquattro. Per non parlare di
Sibilla Aleramo e di Elsa Morante che ebbero verdissimi amanti. Le
nostre nonnette si rifugiano nella letteratura e si pongono anche il
problema del boy friend. Perché no? Se Mara Venier si sposa con un
senior, molte nonnite cercano il fidanzato junior.
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