CHEQUE

 

Nel tempo in cui tutti vogliono andare a nozze ci sono anche loro

Elton John, come si sa, ha annunciato il suo matrimonio unisex  in autunno a Windsor, negli stessi luoghi degli imenei  di Carlo e  Camilla. Impalmerà il suo fidanzato David Furnish, il quale, in occasione dell’ultimo San Valentino, ha regalato alla popstar britannica una collana da 500.000 sterline -735mila euro- con su scritto cock, gallo (ma anche pene). Una finezza! Il matrimonio  rassicurerebbe senza dubbio anche Gianni Vattimo, il filosofo del “pensiero debole”, innamorato di un cubista ventenne: “E’ l’unico pezzo di famiglia che ho - ha confessato Vattimo - E lui ha per me sentimenti di devozione, amicizia che purtroppo non sfiorano propriamente la libidine e lo capisco anche. Io come oggetto sessuale sono uno sfacelo: ho 69 anni. Devo rassegnarmi ad avere amicizie da salotto oppure posso avere qualche passione e desiderio? Ora viviamo questa storia in relativa fedeltà. Io, assoluta. A questo ragazzo tengo, perciò la sua passione tiepida non mi allontana”. Del resto la marcia nuziale per i gays. Ma anche da noi si procede verso le marce nuziali gay. Il 21 maggio 2005, nella capitolina Sala del Carroccio, il PACS, infatti,  ha fatto il sospirato passo avanti. Loro, che sono spiriti allegri, lo chiamano ‘Pacs avanti’. Non sarà una gran battuta, ma merita comunque un cordiale applauso d’incoraggiamento. Tenuto conto che il PACS, tra tante ostilità e pregiudizi, ha gran bisogno di farsi coraggio.

Cominciamo dalla sigla: PACS. Che significa? Sta per Patto Civile di Solidarietà a sostegno della campagna  nazionale di mobilitazione. Tale campagna, promossa da gay, arcigay, lesbiche e omofili d’ogni tipo ed estrazione, affonda le sue radici nel Gay Pride tenutosi nel 2000 a Roma, udite udite, in pieno anno giubilare. Fu una bella sfida, quella, fu un vero trionfo con grave smacco per i preti, i secchioni e i bigotti. E se trionfo fu, siano resi merito e grazie, agli amministratori romani, da Rutelli a Veltroni a Borgna, tutti insieme appassionatamente animati da spirito politically correct, che resero possibile quel giorno indimenticabile.

Ma veniamo a bomba, come dicevano i nostri nonni\nonne. Il PACS Day del 21 maggio sul sacro colle romano sta a significare, a giudizio insindacabile dei suoi promotori, che i tempi nuovi sono finalmente arrivati, che non ci sono più religioni, razze, etnie e sessi dominanti, che tutti, bianchi, neri, gialli, maschi, femmine, etero ed omosessuali, nella società politicamente corretta dell’oggi, e soprattutto in quella di domani, vantano, pretendono ed esigono eguali diritti, pari opportunità. Chiaro? Chiarissimo: specialmente agli occhi del sindaco Veltroni , vero padre nobile di questo PACS Day.

Evento importante, dunque, importantissimo. Segnatamente, perché costringerà (si spera) i codini e gli omofobi a prendere atto della realtà costituita dalla marea montante delle coppie di fatto giustamente desiderose di convolare a nozze, mettendo su regolare famiglia, procreazione assistita e nuove leggi sull’adozione permettendo. Sapete che ha risposto il profeta iberico Zapatero al suo direttore spirituale, un gesuita, che gli rinfacciava d’aver promosso il matrimonio tra gay? “Se la prenda, padre, coi milioni e milioni di omosessuali spagnoli che anelano a formare le loro belle famigliole. Io non posso ascoltare unicamente la sua voce, padre, debbo porgere orecchio anche e soprattutto al coro che si leva dai cittadini”. Cittadini- elettori, nota bene.

Si dà ora il caso (fortunato?) che il PACS Day venga a coincidere, non a confliggere, con la nascita del nostro sito, TROVANOZZE per l’appunto. Potevamo noi, ideatori responsabili di cotanta idea, trascurare la realtà evocata e rivendicata dal progressivo leader spagnolo? Non sia mai. TROVANOZZE nasce da un antico adagio, quello secondo cui ‘chi cerca trova’. Ora, noi, sulle ali di Web, coltiviamo l’ambizioso progetto di AIUTARE (chi cerca) A TROVARE.

Proveremo ad aiutare, ovviamente, tutti i sessi in tutti i sensi. E non solo quelli! Proveremo ad aiutare a mettere su famiglia uomini, donne e terzosessisti d’ogni specie, credo e inclinazione. E,  badate, non trascureremo gli animali. Specialmente quelli all’umano più cari e vicini. Come dire, cani e cavalli. Seguiteci e vedrete. Non vi deluderemo.